Mercoledì, 16 Maggio 2012
Franco Bassanini
Forum PA 2012 - La riforma dell'amministrazione: il ruolo della Cassa Depositi e Prestiti per lo sviluppo e la competitività

playervideo

Per postare un messaggio in questo spazio basta scrivere sulla bachecca di ForumPa su Facebook

La trascrizione automatica dell'evento

bene iniziamo iniziamo subito ringraziando il ministro la sua partecipazione che vorrei entrare subito nel vivo chiedendo al ministro cosa può fare la Cassa depositi in questa fase difficile di congiuntura negativa di restrizione del credito difficoltà diffuse per le industrie cosa quali sono gli strumenti che la cassa a e quelli che può mettere in campo per cercare di aiutare di implementare una fase diconomia molto complicata convenga e concreta adesso si sente ecco allora gli strumenti tradizionali sono molto migliori di queste innovazioni tecnologiche che non funzionano e che quindi non meritano noi diciamo che la prima cosa che la cassa diciamo quello che fa che e per il solo onestamente che faccia molto adesso ne darò una descrizione poi ovviamente valuterete voi il problema è che ci sono in questo momento pochi altri strumenti oltre la cassa alla Cassa intanto fa un contributo alla crescita facendo il suo lavoro tradizionali cioè facendo prestiti alle amministrazioni pubbliche prima di tutto agli enti locali per finanziare investimenti per finanziare infrastrutture scuole è strade ma ospedali che e così via per questo lavoro che la Cassa fa da cento sessanta anni da centosessanta anni e continua a farlo Carla fatto per l'anno scorso attaccato nuovi prestiti per più di sei miliardi di euro il problema qual è il problema è che col patto di stabilità con le condizioni della finanza locale con le condizioni del sistema bancario italiano da un lato le amministrazioni pubbliche gli enti locali hanno sempre meno possibilità di indebitarsi sia pure virtuosamente per fare investimenti che aumentano la ricchezza pubblica e fanno crescere il PIL ha dall'altra il sistema finanziario ha sempre più difficoltà a fare finanziamenti prestiti a medio e lungo termine che sono quelli che serve allora i nostri sei miliardi di euro due mila undici di nuovi prestiti nel due mila undici complessivamente ne abbiamo per novanta miliardi in essere come sto per sono più o meno in linea con quelli degli anni precedenti ma siamo rimasti quali soli cioè i nostri sei miliardi sono più di tre quarti dell'intero ammontare dei prestiti che sono stati fatti alle amministrazioni pubbliche nel due mila undici per finanziare gli investimenti voi capite che questo la cassa fa la sua parte ma se la sua parte e diventa sempre più grossa e siamo quasi i soli ormai cioè da soli i nostri prescritti sono tre volte tanti quelli che ha fatto tutto il resto del mondo cioè tutte le banche italiane e le istituzioni finanziarie italiane noi facciamo il massimo la situazione però la situazione di difficoltà secondo a questo lavoro tradizionale che serve alla crescita che la Cassa sta si è aggiunto nel corso degli ultimi quattro cinque anni una serie di altri la attività della Cassa che servono alla crescita alcune sono straordinarie per esempio come diceva giustamente Mancini siamo in una situazione di accreditare in c'è cioè di difficoltà delle banche a finanziare il sistema delle imprese in particolare delle piccole e medie imprese noi a ma abbiamo messo sul tavolo prima due anni fa otto miliardi e questi otto miliardi quest'anno sono stati aumentati a diciotto miliardi di euro per fare finanziamenti a medio termine a seconda della scelta dell'impresa da tre a dieci anni per finanziare i piani di sviluppo e di investimento delle piccole e medie imprese non lo lo facciamo tramite le banche perché non abbiamo una struttura molto snella molto piccola abbiamo cinquecento dipendenti in tutto e quindi non siamo in grado di istruire migliaia e migliaia di pratiche di finanziamento alle imprese già isoliamo quasi dieci mila pratiche all'anno di finanziamento agli enti locali e le amministrazioni pubbliche ma vi posso solo dire che la prima tranche di otto miliardi della provvista dedicata alle banche ha finanziato cinquantadue mila piccole e medie imprese meccanismo cosa funziona funziona così noi diamo alle banche queste risorse finanziarie e per fare dei prestiti ripeto a medio termine a tassi molto buoni le banche di possono prelevare si presentano i contratti di finanziamento alle imprese voi mi direte ma è una cosa simile a un po'a questo quello che so bene che viene chiamato l ETR o non piaccia questa iniezione di liquidità che la bici e ha fatto nei confronti del sistema bancario italiano europeo in generale qui ci sono due differenze fondamentali la prima che questa operazione molto importante che Draghi ha fatto e a breve termine termine massimo per restituire tutto è tre anni e quindi serve a ridare liquidità per di prestiti a breve termine noi l'abbiamo per i prestiti a medio e lungo termine sono perfettamente complementari perché non andiamo da tredici anni loro vanno da zero a tre anni poi ormai sono due anni e nove mesi perché per me il sorpasso ma le banche collaborano presidente pure quindi anche ed anche prima generalmente collaborano o l'altra differenza rispetto la dice che la BCE da questa liquidità e non vuole sapere se questi soldi vengono spesi utilizzati per coprire debiti delle banche è verso al mercato che già in essere per fare prestiti alle piccole e medie imprese per investire in titoli di Stato o peraltro noi invece chiediamo con una finalità precisa e quindi ero diamo materialmente solo quando arrivano con i contratti di finanziamento questo ci consente anche di sapere esattamente cosa è successo nei primi due anni i primi otto miliardi hanno finanziato cinquantadue mila euro più imprese sappiamo in quali regioni come sono distribuite tra le Regioni che tipo di imprese eccetera eccetera e quindi abbiamo aumentato di allineare beneficiato di più rispetto alla geografia il nord del centro e guardi la distribuzione e la distribuzione come se come purtroppo succede spesso vede il nord e il centro profittarne molto di più è un problema è colpa delle banche è colpa di una situazione economica generale per cui le imprese del sud agiamo il cavallo al sud vede ancora meno che non al centro nord questo ovviamente non lo possiamo sapere noi non abbiamo messo altri dieci miliardi sul tavolo e abbiamo dichiarato che siamo pronti a metterne ancora appena questi saranno finiti e questo è diciamo il secondo strumento di sostegno all'economia anche qui molto importante perché guardate che ormai dopo l'operazione di CE liquidità a breve ce ne ma di equità a medio lungo termine non ce ne affatto terzo strumento che noi abbiamo messo in campo la cosiddetto export banca che ovviamente non è una banca voi sapete che le imprese italiane che esportano o che lavorano all'estero possono ricorrere una speciale garanzia di una società pubblica che la SACE che gli garantisce su cui rischi noi aggiungiamo sul modello di quello che da tempo si fa in Germania una disponibilità a dare finanziamenti alle imprese esportatrici quale imprese italiane che lavorano che partecipano a gare per lavori all'estero anche qui a tassi diciamo particolarmente appetibili in modo da aiutare le imprese italiane esportatrici la cosa è partita l'anno scorso nel primo anno abbiamo fatto un finanziamento per ottocentocinquanta milioni di euro la cosa adesso state con Nando abbiamo in istruttoria quasi quaranta domande per un totale di quasi nove miliardi di finanziamenti anche qui a medio termine alle imprese italiane prese per l'esportazione voi sapete che uno dei pochi indicatori che vanno ancora bene nonostante tutto è l'esportazione ci sono molte imprese italiane non solo Grandi anche medie persino medie piccole che ecco la capacità di innovazione che hanno riescono a difendersi a non perdere quote sui mercati internazionali terzo Quarto strumento che abbiamo anche questo nuovo abbiamo cominciato a a a renderci conto che anche anche sul versante del del capitale di rischio in questo momento le imprese hanno difficoltà hanno difficoltà le piccole e medie imprese perché come dire è le banche gli chiedono anche per fare finanziamenti a breve mi chiedono di avere quote di capitale più importanti di essere più capitalizzati le piccole e medie imprese hanno difficoltà a andare sul mercato borsistico anche per la loro dimensione in questo momento poi mercati borsistici non sono non sono nelle condizioni migliori per fare degli ai Pio per per per per farsi quotare e allora noi abbiamo è istituito due fonti uno per le piccole e medie imprese in cui si vanno in partnership con le tre maggiori banche italiane e con assicurazioni Generali e altri soggetti siamo a fondo italiano investimenti che assume partecipazione di minoranza quindi apporta capitali in posizione di minoranza quindi non per assumere il controllo in piccole e medie imprese che abbiano dei programmi di sviluppo per i quali hanno bisogno di maggiori capitali e che non sono in crisi e questo va detto non sono inserirsi non è una una sono una una nuova Gepi devono essere in situazione di stabili equilibrio economico finanziario e patrimoniale devono avere programmi di sviluppo è stato in modo amichevole cioè deve essere l'imprenditore che ci chiede di dati di questo supporto in con un privilegio per quelli che ci presentano programmi di aggregazione di emergere in modo di aumentare la dimensione dell'impresa perché quello che si nota anche nel indagini sulla produttività è che la produttività sale ma mano che cresce la dimensione dell'impresa fino arrivare a un certo livello e poi non cresce più perché giganti sono non è detto che aumenti la drammatica ma la la piccola e piccolissima impresa problemi ad aumentare la produttività che derivano anche dalle sue dimensioni la l'altro fondo al fondo italiana che il fondo strategico italiano sulla casa messo quattro miliardi e speriamo di avere presto partner per aumentare la sua la sua potenza di fuoco questo è appena partito è operativo tra negli ultimi mesi dell'anno scorso e questo invece interviene nelle imprese grandi e medio grandi nei settori strategici per l'economia del Paese oltre per la difesa e la sicurezza del Paese la logica è sempre quella cioè non non fa salvataggi devono essere imprese in cui in condizione di stabili equilibrio economico finanziario perché e patrimoniale avere buone prospettive di crescita delle programmi di sviluppo apporto di capitali normalmente in posizione di minoranza per far crescere per far crescere la generatrice di impresa a questo punto devo chiedere sulla SNAM a che punto siamo ebbe il discorso di SNAM è un po'diverso rispetto a questo infatti non entrerà in fondo strategico italiano Islam fondata dell'italiano a una Piper RAI di interventi e penso che prima di fine mese annuncerà i primi che sono di aziende che hanno bisogno di un apporto di capitali per poter crescere conquistare nuovi mercati magari fare delle acquisizioni di imprese straniere e così via su solamente ma è un po'diverso come sapete Cassa depositi e prestiti e già il maggiore azionista dell'ENI insieme al ministero economia delle finanze che peraltro il maggior azionista di casa controlliamo ENI ENI al cinquantadue per cento di San quindi si potrebbe dire che già controlliamo SNAM il Governo ha deciso seguendo un orientamento europeo che al a questo punto conviene separare la rete dei gasdotti dalla attività propria dell'ENI che ricerca a esplorazione a estrazione di i prodotti energetici e fornitura di prodotti energetici ai mercati compreso il mercato italiano che questo come dire risponde un indirizzo europeo al l'infrastruttura di rete al servizio di tutti deve trasportare e gas per tutti quelli che non vogliono trasportare è per tutti gli acquirenti e lo vogliono comprare alle migliori condizioni la separazione consentirà ai vini di sviluppare le sue straordinarie potenzialità perché da questa separazione e mi uscirà molto più forte con mezzi propri meno debiti molti mezzi forte po'consistentemente aumentati e un indebitamento ridotto e quindi potrà tranquillamente finanziare un piano di investimenti che è stato annunciato qualche giorno fa è che un piano di investimenti addirittura di quasi sessanta miliardi di euro nei prossimi anni di cui otto in Italia ma poi con grandi investimenti nelle nuove per per valorizzare le nuove scoperte di prodotti energetici Mozambico o ma da gas Carra Kazakistan a non Barbato faccenda niente bar Marmo ma della Siberia eccetera eccetera quindi dall'altra SNAM separato senza i vincoli che derivano dall'controllo con uno dei produttori del del dei dei player del mercato dei prodotti energetici può sviluppare i suoi investimenti in Italia ma anche fuori Italia diventare uno dei grandi player delle reti europee dove andiamo verso reti energetiche europee per far questo SNAM però ha bisogno di avere alle spalle un azionista di riferimento un azionista di maggioranza con le spalle finanziarie soli il Governo deve decidere come l'operazione si svolge ma se sto a quello che i giornali dicono la scelta del Governo sarà che Cassa depositi e prestiti sia l'azionista di riferimento di esame in questa operazione se ci sarà chiesto però noi lo faremo senza in alcun modo impegnare risorse di Cassa depositi e prestiti destinate ai dei suoi compiti fondamentali quindi gli investimenti in infrastrutture i prestiti alle amministrazioni pubbliche in particolare agli enti locali il sostegno all'economia PMI e non solo il sostegno all'esportazione del Paese non ci saranno costi diciamo per non ci sarà consumo di risorse di mezzi propri della cassa lo faremo in modo da come dire farlo attraverso una diversificazione dei nostri assente che ci consenta di non consumare risorse della cassa se poi alla fine come possibile ci porteremo a casa da tutta l'operazione anche dei mezzi freschi in più cosa che non escludo l'operazione ora sarà per così dire da Oscar ma questo lo lo vedremo alla fine anche perché al decreto del governo deve ancora arrivare potrebbero esserci potrebbero esserci altre scelte tornando sul fondo strategico italiano voglio sottolineare una cosa stato è stato scritto molto e anche in modo molto impreciso il Fondo sta dell'Italia nello strumento di mercato lo hanno francesi e tedeschi lo hanno da tempo francesi tedeschi strumenti simili sono strumenti che sono stati approvati dalla Commissione europea sono strumenti che consentono badate che noi utilizziamo a questo punto fondamentale noi utilizziamo risorse private il debito noi non abbiamo una lira di contributo pubblico non consumiamo una lira di debito pubblico perché le risorse che la Cassa impiega per fare le cose che vi ho sommariamente descritto poi c'era qualcuno in più che vi dirò tra momento diciamo di dimensione anzi alcune dimensioni importante ricordare per per per fare queste attività la Cassa non usa risorse pubbliche come fa la Cassa raccoglie il risparmio delle famiglie le code risparmio famiglie la sua principe poi e poi colloca delle obbligazioni sui mercati internazionali il grosso del risparmio delle famiglie la raccolta postale è arrivata a fine due mila undici a duecentodiciotto miliardi di euro sui duecento settantatré miliardi che sono gli atti di complessivi della cassa sono dodici milioni di italiani dodici milioni di famiglie che hanno deciso di mettere una parte dei loro risparmi per quante famiglie addirittura tutti nei prodotti del risparmio postale che sono prodotti della casa sono prodotti garantiti dallo Stato il vantaggio per il risparmiatore che sa che su questi c'è la garanzia dello Stato non paga commissioni perché la cassa che paga un miliardo e mezzo alle poste all'anno come Commissione per il costo della raccolta sono rimborsabili a vista cioè il vantaggio che ha il risparmiatore i tassi non sono altissimi sono diciamo merita sia in linea con quelli più o meno dei titoli di Stato ma vantaggio che al risparmiatore che sono rimborsabili a vista c'è bisogno qualche momento può sempre non un'operazione da fare un figlio che si sposa una mamma uno scontro automobilisti quella macchina vari comprata nuova eccetera si può andare a rimborsare che può contenere tutti ha visto in in dieci minuti non paga commissione alla garanzia dello Stato in cambio di questo i risparmiatori postali sono sostanzialmente dei cassettisti e quindi ci consentono con alcune attenzioni che vi dirò di trasformare questo risparmio a breve in finanziamenti e investimenti di lungo termine il prezzo che paghiamo e tenere una notevole liquidità noi abbiamo a fine due mila undici abbiamo centoventotto miliardi di liquidità in tesoreria però questa liquidità non è sprecata perché stando alla tesoreria dello Stato sono per così dire BTP e CCT aborti in meno che lo Stato deve mettere perché prende a prestito questi centoventotto miliardi dalla Cassa questo meccanismo singolare l'abbiamo inventato noi è stato inventato più di un secolo fa abbastanza singolare e che adesso in molti ci vogliono copiare noi abbiamo firmato un Morando modo understanding con la principale banca russa pubblicare Apache andrebbero per banche perché loro vogliono come dire è copiare questo questo meccanismo hanno trenta mila sportelli postali in giro per l'immensa Federazione Russa che pensano che questa sia una cosa da da copiare da trasferire anche in quel Paese allora noi utilizziamo risorse private il debito della cassa non è nel debito pubblico come il debito delle nostre consorelle francesi tedesche e questo risparmio a breve lo trasformiamo in investimenti a medio e lungo termine oltre le cose che vi ho detto rapidamente abbiamo anche questo cosa abbastanza recente istituito un fondo per l'edilizia sociale c'è un fondo che finanzia fonti locali per costruire o trasformare e difficili in edifici residenziali affitti calmierati affitti moderati per le categorie che la legge ha voluto privilegiare che sono giovani coppie a reddito ancora modesto che sono coppie di anziani con pensioni modeste che sono lavoratore e immigrati in regola non clandestini sono studenti fuori sede e così via quindi per creare come dire in giro per il Paese dei dei del del un pacchetto di appartamenti che sono dati in affitto a canoni accessibili a queste categorie di persone poi abbiamo altri fondi equity tre fondi internazionali uno per gli investimenti in infrastrutture nei paesi europei un altro nei paesi degli Sud e dell'est del Mediterraneo l'interesse per il nostro Paese e che in questo modo è più facile che a queste infrastrutture ai lavori le imprese italiane noi abbiamo grande impresa di costruzioni che se la battono in queste gare è in fondo interesse anche del nostro paese che in questi paesi si generano dei processi di sviluppo che col tempo ridimensioni erano i flussi migratori anomali diffusi i flussi migratori che derivano dalle eccessivo divario di livelli di sviluppo tra le due sponde del Mediterraneo abbiamo un fondo per l'efficienza energetica fatto insieme alla pay alla Commissione europea abbiamo un fondo per ancora l'efficienza energetica e le energie rinnovabili fondo di otto che serve a dare in questo caso dei finanziamenti in conto interesse per piccole iniziative diffuse sul territorio nel settore dell'efficienza energetica energie rinnovabili possiamo fare di più ecco una cosa abbiamo parlato prima di SNAM dove mi sembra il destino abbastanza segnato se vi fosse se ci fosse la necessità di intervenire anche sul fronte Finmeccanica c'è un piano di dismissioni di valorizzazione la cassa come valuterete questo tipo di intervento in uno gruppo ecologicamente avanzato anche se in difficoltà in alcuni settori c'è potrebbe intervenire per salvare alcune eccellenze tecnologiche di Finmeccanica a rischio quindi di passare di mano di finire magari un concordato un concorrente estero allora guardi ovviamente io non posso dire che normalmente soprattutto quando sono in gioco anche società quotate è noi non possiamo anticipare decisioni che non sono state prese e neanche orientamenti che non sono stati che non sono ancora arrivati alla loro definizione le posso dire che è il la missione affidata al fondo strategico italiano nel quale come ripeto noi abbiamo messo quattro miliardi ma questi possono aumentare anche perché per il momento il fondo societaria non ha fatto una un un euro di leva non a un euro di debito ancora mentre con quel capitale i mezzi possono aumentare anche attraverso un ricorso sia pure molto moderato all'indebitamento e poi si spera che arrivino altri investitori al nostro fianco che possono essere assicurati dalla solidità finanziaria della cassa come tante foto strategico italiano come vi dicevo ha come missione quello di intervenire nelle imprese nei settori strategici praticamente tutte le imprese di Finmeccanica sono nei settori strategici badate qui deve essere chiaro non tanto per evitare che arriverà investitori esteri sia vivo investitori esteri ben vengano in Italia ben vengano in Italia però quel problema il problema è che ci sono casi nei quali investitori esteri arrivano con finalità di rapina tra virgolette c'è una bella azienda italiana che ha degli un parco brevetti dovuti alla ricerca di questa azienda imponente che fabbrica noi faccio il nome ma che fabbrica delle componenti di certi i motori che vengono acquistate da tutte le fabbriche di questi motori del mondo perché al a questi brevetti che rischia per esempio di essere comprata da un'azienda concorrente straniera in queste condizioni di mercato ad un prezzo inferiore al valore dei suoi brevetti ora è chiaro che in questi casi il rischio quale che l'azienda venga comprata e poi venga gradualmente chiusa perché quello che veramente interessa l'impresa straniera concorrente sono i brevetti e le commesse no dopodiché è un al pezzo pregiato del nostro sistema economico che verrebbe dove non investono investitori stranieri ma che viene chiuso e rapinato in questi casi sono casi nei quali in fondo strategico ovviamente è pronto a intervenire nella stessa logica delle corsi nelle istituzioni francesi e tedeschi ovviamente la logica è una logica di mercato cioè noi interveniamo sei questo investimento un investimento come dire sicuro anche da del redditività i accettabili perché la prima cosa che noi dobbiamo fare è tutelare i nostri risparmiatori è vero che hanno la garanzia dello Stato quindi in qualche modo sono comunque tutelati però ci mancherebbe altro che per la prima volta dopo cento sessanta anni la garanzia dello Stato debba essere discussa non è mai stata discussa in centro sessanta anni continuerà a non esserlo perché la politica degli investimenti della Cassa deve essere molto rigorosa e prudente presidente parliamo dell'attualità la crisi della Grecia la difficoltà in Europa la necessità di quindi affiancare atto di una politica di rigore fin troppo dura la crescita la Cassa è questo in questo quadro come si situato cioè il ruolo diventa ancora più centrale se è più difficile si chiede a questo punto vi dirò anche che noi abbiamo contribuito a promuovere da tre anni fa fu una delle prime cose che fece arrivando fare il presidente della Cassa una sorta di federazione degli investitori di lungo termine a partecipazione pubblica e non per me in questo schema per il club degli investitori di lungo termine dentro c'è la Banca europea degli investimenti che è la principale istituzione finanziaria europea per il finanziamento delle infrastrutture è degli investimenti produttivi c'è la potentissima che i affidabili o tedesca che di sostanza ovvero Baudo c'è la Cassa depositi e prestiti francese ma c'è anche la Chinatown dalla per banca la banca di stato cinese Cera rush andrebbero per banche ci sono fondi sovrani del Golfo grandi investitori istituzionali americani e così via che il tema che noi abbiamo posto esattamente questo devo dire che per due anni predica ramo nel deserto ammiro ricordo una a una conferenza Göteborg e che precedeva di di di di poche ore è il le l'Ecofin di Göteborg che insomma quelle queste nostre proposte su questa platea di e un migliaio di banchieri e finanzieri trovo calderone lo scetticismo generale salvo due persone il professor Mario Monti ricette della rosee come diceva il vecchio Cuccia in certi casi i consensi non si contano si pesano e in questi casi quei due avevano appeso ma insomma qual è la nostra tesi la nostra tesi e guardate la crisi oggi è solo apparentemente una crisi di finanza pubblica se noi guardiamo all'insieme delle condizioni di bilancio dei paesi europei e li confrontiamo con gli Stati Uniti col Giappone con la Gran Bretagna della pasta molto meglio molto meno il debito pubblico europeo non è neppure comparabile con quello degli Stati Uniti e del Giappone il Giappone sta sopra duecentoventi per cento del PIL di debito pubblico gli Stati Uniti se il debito lo conti diciamo così criteri Eurostat quello che dice che noi adesso siamo al cento o ventuno centoventidue gli Stati Uniti sono sopra centoquaranta eppure il debito italiano dopo quello che lei col più alto di quelli europei il problema dell'Europa è un problema di crescita e di competitività e poi un problema di tra politica e poi un perché se vogliamo di volontà politica vede basterebbe che la Banca centrale europea forse autorizzata a fare il il prestatori di ultima istanza come la banca è come la Federal Reserve americana come la banca centrale inglese come la Banca del Giappone come tutte le banche centrali degli altri paesi perché questo sarebbe sufficiente perché basterebbe che la Banca centrale europea minacce assi è i i grandi e i fondi e internazionali di acquistare se necessario producendo fabbricato carta moneta come ha fatto l'aspetto come ha fatto la Banca d'Inghilterra e di titoli pubblici quando vanno al di sopra di un certo o tasso di rendimento cioè hanno certo spread e a quel punto la speculazione si chiamerebbe perché saprebbe di non poterla aperta di poter averla vinta se noi andiamo a vedere ma anche nel vedere il nostro Paese a me è capitato un qualche tempo fa a dire due volte di seguito tra l'altro in due conferenze a Parigi in cui ero relatore di fare un esercizio molto semplice gli proiettiamo su delle slide si i dati dati ufficiali di quattro Paesi italia Francia gran Bretagna e Stati Uniti allora dati ufficiali era hanno non sono il deficit pubblico rapporto tra il deficit enti migliore e l'Italia dei quattro paesi poi la Francia poi la Gran Bretagna poi gli Stati Uniti ha indebitamento delle famiglie migliori Italia e Francia poi Gran Bretagna poi Stati Uniti indebitamento delle banche idem come sopra poi non so ricchezza patrimoniale delle famiglie lo stesso Italia e Francia sempre meglio dire a questo punto perché lo si prende dei titoli italiani badate quattrocento e tanti punti non sopra i titoli tedeschi soltanto ma anche su quelli americani e quelli inglesi e perché quelle francesi e cento e passa punti sopra quelle americane quelle imprese alla prima risposta perché lo stock del debito pubblico quindi l'insieme del debito pubblico è più alto badate questo è vero per l'Italia nei confronti della Gran Bretagna non è vero per l'Italia nei confronti degli Stati Uniti e subito non è vero per la Francia nei confronti di Gran Bretagna e Stati Uniti allora non può essere solo questo prevalentemente questo dopodiché ci sono due dati che possono giustificare queste uno è appunto che la banca centrale di quei Paesi fai l'ente eroga sponsor il secondo che i tassi di crescita attuali imprevisti sono più alti negli Stati Uniti e dopo in Gran Bretagna ma allora se il problema è questo bisogna capire che la ricetta non può essere quello di rendere ancora più la rapido cederà è duro il processo di consolidamento fiscale di riduzione del debito che pure va fatto ma è quello di la promuovere la crescita per promuovere la crescita ci sono poche cose da fare ma che sono chiare la prima cosa da fare sarebbe quella di ridurre la pressione fiscale sulle imprese sugli investimenti sulle imprese sul lavoro per questo serve da un lato la spending review e dall'altro una riforma fiscale che redistribuiscono incarichi il lavoro è iniziato e a metà vedere speriamo che vada bene la seconda cosa è quello di far ripartire gli investimenti anche gli investimenti in infrastrutture e qui e su questo punto la cassa e i suoi partner siamo molto impegnati ed era il tema del discorso da Göteborg in poi il discorso è molto semplice mentre grandi paesi di economie emergenti possono fare enormi investimenti con la spesa con risorse pubbliche perché sono pochissimo indebitati all'economia in forte crescita quindi entrate fiscali in forte crescita spontanea naturale forte crescita noi lo possiamo fare soltanto allargando il più possibile l'area degli investimenti fatti con risorse con finanziamenti privati con risorse possibilmente non solo dalla Cassa depositi e prestiti o dalla beni ma anche da altri per fare bisogna allargare rendere più attrattività di investimenti privati in infrastrutture naturalmente sappiamo bene che ci sono infrastrutture cosiddette fredde da cui è difficile perché da qui difficile come dire ricavare redditività e quindi farà arrivare investimenti privati voglio dire nelle ferrovie per esempio è è abbastanza difficile si può fare qualcosa ma abbastanza difficili in altri casi si tratta di creare le condizioni che le condizioni si possono creare a condizione di avere una forte determinazione per fare le condizioni sono certezza delle regole sono rapidità di decisione quindi semplificazione delle procedure sono bassi oneri burocratici e amministrativi e regolatori e poi però sono un sistema di regolazione delle strumenti finanziari e di regolazione fiscale favorevole agli investimenti gli investimenti creano ricchezza contribuiscono alla competitività del Paese contribuiscono quindi alla risanamento al fiscale nel tempo al consolidamento fiscale nel tempo quindi meritano di essere incentivati come per esempio una regola molto semplice ma che non è ancora entrata in testa e che tutte le volte che nuovi investimenti generano nuove entrate per lo stato nel tempo calcolate molto rigorosamente al netto di ogni effetto di sostituzione se per rendere possibili questi investimenti con finanziamenti capitali privati bisogna per così dire rimborsare ho occulti o concedere sotto forma di agevolazione fiscale una parte delle nuove entrate che sono prodotte dall'investimento questo è nell'interesse del Paese quelle entrate non ci sarebbero senza l'investimento investimento non si può fare senza contributi pubblici a fondo perduto i contributi fondi a fondo perduto non si possono fare perché aumenterebbero il debito il deficit pubblico se interveniamo in questo modo si rende possibile procedere col project financing dopo colpiti Pitt la stessa proposta che io facevo stamattina e che riprende una delle ultime proposte di Monti lavoriamo per è inserire la golden rule almeno per alcune categorie di investimenti che hanno effetti più importanti sulla crescita del Paese ma nel contempo potremmo offrire in cambio la proposta di mettere i debiti non contestati e scaduti delle pubbliche amministrazioni verso le imprese dentro l'indebitamento pubblico al patto di stabilità che sarebbe una norma di rigore di trasparenza perché toglierebbe ogni è alibi o pretesto per ritardare per ritardare i pagamenti fa è uno scambio è uno scambio però virtuoso perché incentiva gli investimenti e disincentivare questa fare che è devastante per la crescita che è il rinvio spesse volte per decine di mesi dei pagamenti ai fornitori di beni e servizi a porre questo giorno per di più avrebbe un effetto anche sulla nel medio periodo sulla spesa pubblica perché è dimostrato che dove i pagamenti sono quando i pagamenti cominciano a essere fatti e vengono fatti in tempi nei nei tempi previsti nei tempi brevi previste dalle leggi devo ma non ma hanno diminuisce il costo delle forniture per le pubbliche amministrazioni perché i fornitori non devono inglobare nel prezzo delle loro offerte il costo il costo dei ritardi dei pagamenti e dei relativi quindi ci sono solo vantaggi da questo punto di vista alla qui ci sono un'altra idea di cui stiamo discutendo è l'idea che ci potrebbe essere la nuova operazione di quanti del leasing della BCE magari più limitata nelle dimensioni ma fatta su cui su una durata più lunga e finalizzata al finanziamento di investimenti questa andrebbe sul versante dei capitali e dei e dei finanziamenti privati per esempio come tanti dirigenti a sette anni otto anni all'uno per cento purché sia destinata rigorosamente ai finanziamenti di e infrastrutture o di o di innovazione e tecnologica e così via che possibilità questa proposta di diventare un dato concreto però non lo so diciamo che io ho per il momento lanciato questa proposta in due sedi uno in una piccola riunione a Parigi a cui partecipava Philippe mai stata del che fino a tre mesi fa era Presidente della Bay adesso il consigliere economico di del Presidente Falcon poi e lui non ha preso ha fatto male ma fa ma mai state uno dei nostri era è uno dei fondatore del lontano in questo Stato che non mi sorprende però abbia detto la suggerisco a farlo in poi l'altro possiede dieci giorni fa in cui lo buttata come un sasso nello stagno come quelle che ho fatto stamattina diciamo è stato nella tavola rotonda che abbiamo avuto e di cui ho partecipato con ha Mario Monti Eolie venne il commissario europeo in cui io l'ho lanciata non già in uso non mi hanno non mi hanno non mi hanno risposto dicendo o un è una è una follia naturalmente come dire non ci pensiamo no non sono poi d'oro i reali per o meglio il reale interlocutore radici e che indipendenti autonoma anche se è evidente che un'operazione di questo genere radici e la fa soltanto se c'è una sostanziale come dire consenso dei governi europei perché si certo se se il Governo tedesco il Governo finlandese il Governo olandese cominciano strillare sull'operazione di questo genere dice che non si faccia però vedete la la la ratio di questa proposta è che linee le le le le due letti aree o della Banca centrale europea hanno tamponato il problema della liquidità delle ma noi siamo di fronte a una terribile crediti che lancia sul medio lungo oggi nel finanziamento delle infrastrutture e chiedo scusa è un'altra cosa che noi facciamo direttamente oltre che tramite rientra il finanziamento infrastrutture oggi ne stanno verificando questo che le banche coprono i piani finanziari di questi in investitori per esempio non so le autostrade le nuove autostrade lombarde tanto per dirne una solo sulla tranche a breve e o c'è la pay e noi che siamo in grado di coprire la tranche e a medio e lungo termine oltre menti la cosa non si fa a questo punto le banche sono ben contenti se arriviamo noi perché altrimenti non fanno neanche la loro parte del di la loro parte di di di di finanziamento però è chiaro che poi se se il sistema si è asserita in questo modo a un certo punto le risorse della beni della Cassa del testo del Po eccetera sono insufficienti un altro modo per rimettere in circolo risorse per questi investimenti è è ripensare Solvency due cioè la direttiva europea che riguarda assicurazione in parte l'assicurazione vite fondi pensione sono delle istituzioni che hanno un modello di business impostato sul lungo termine io invece sto per dare la pensione a quelli che tra vent'anni fra trent'anni tra quindici anni andranno in pensione il resto per assicurazione vita per quelli che moriranno una buona parte dei miei clienti morirà tra apparecchio tempo voglio dire no e quindi a quel punto sono istituzioni che adesso la tendenza e a vincolare anche loro Amato market è una serie di regole che vanno bene probabilmente anche qui c'è un grande dibattito per le banche commerciale per le banche d'affari ma chi se vengono estese anche queste istituzioni finiscono a a togliere risorse per quegli investimenti che servono invece alla crescita e alla competitività perfetto meglio che il tempo è scaduto e ringrazio il Presidente lo farle una domanda finale però migliore tempo flash secondo le presidente è stato è riconosciuto a livello bipartisan veramente fra gli innovatori della pubblica amministrazione una cosa da fare flash un titolo uno slogan al ministro attuale lei che ha veramente cambiato dal profondo un mondo un po'polverose uno della pubblica amministrazione tra Como un flash perché il tempo e mi è scaduto ma guardi la cosa secondo me più importante ma anche più difficile è che nella scia di tutte le riforme fatte da questa ne ma che però ancora non funzione e riuscire a far funzionare i meccanismi di valutazione delle performance premio che sanzioni prenda le amministrazioni che migliorano produttività e prestazioni è ovviamente sanzioni a quelle che invece le peggiore no carte per questo io credo e qui lo voglio dire una battuta l'ho già detto stamattina che sia sbagliata la polemica che l'onorevole Brunetta fa nei confronti di Petroni crisi è invece giusto dire che bisogna partire dalla valutazione delle performance cosiddetta organizzativi cioè il risultato che la struttura da in termini di è miglioramento della qualità della quantità dei servizi di riduzione dei costi al suo interno poi si valuteranno le performances individuali ma non ha molto senso premiare ha ai migliori di una struttura arma amministrativa che ha peggiorato le le delle prestazioni e non premiare altrettanto il personale che diciamo medio di un'amministrazione che invece magari a un migliorate clamorosamente se vogliamo stimolare il miglioramento bisogna fare così credo che questo padroni che si è orientato in questo senso è stato criticato per questo credo che sia giusto difenderlo anche su questo punto perfetto chiudiamo qui ringrazio il presidente e ringrazio voi per l'ascolto

Da Youtube

Ven, 10/10/2014 - 15:55
52:27
Il 7 ottobre il PON R...
Ven, 10/10/2014 - 13:50
1:00:02
Il 7 ottobre il PON R...
Ven, 10/10/2014 - 13:30
10:13
A Bologna il 22, 23 e 24 ottobre, nell'ambito di Smart City Exhibition parleremo di Open Data.
Ven, 09/26/2014 - 10:59
1:17:14
L'Osservatorio Nazionale Smart City dell'ANCI e FORUM PA hanno promosso un evento dedicato alla...
Mer, 09/10/2014 - 16:56
0:32
Mer, 09/10/2014 - 16:56
0:46
Mer, 09/10/2014 - 16:56
0:32
Mer, 09/10/2014 - 16:55
0:33
Mer, 09/10/2014 - 16:55
0:33
Gio, 06/26/2014 - 11:06
56:47
Mercoledì 25 giugno FORUM PA e Digital...
Ven, 06/13/2014 - 11:14
1:16
A margine della conferenza "Twist and Share. La PA alla svolta dell'economia collaborativa",...
Gio, 06/12/2014 - 17:04
0:32
A margine della conferenza "Twist and Share. La PA alla svolta dell'economia collaborativa",...

Potrebbero interessarti anche

Martedì, 12 Giugno 2012 - 12:00am
00:39:15
Franco Bassanini
Giornata Nazionale dell’Innovazione 2012, organizzata in collaborazione con Confcommercio
Giovedì, 17 Maggio 2012 - 12:00am
00:24:01
Gloria Piaggio
XXIII edizione del Forum PA 2012 "Agenda Digitale, Semplificazione e Sviluppo nell'Open Government" (16 - 19 maggio 2012)
Giovedì, 17 Maggio 2012 - 12:00am
00:11:33
Gloria Piaggio
XXIII edizione del Forum PA 2012 "Agenda Digitale, Semplificazione e Sviluppo nell'Open Government" (16 - 19 maggio 2012)
Venerdì, 18 Maggio 2012 - 12:00am
00:37:07
Mario Ciaccia
Intervista a Mario Ciaccia di Carlo Mochi Sismondi, nell'ambito della XXIII Edizione del Forum PA 2012 "Agenda Digitale, Semplificazione e Sviluppo nell'Open Government" (16 - 19 maggio 2012)
Giovedì, 17 Maggio 2012 - 12:00am
00:22:20
Roberto Moriondo
XXIII edizione del Forum PA 2012 "Agenda Digitale, Semplificazione e Sviluppo nell'Open Government" (16 - 19 maggio 2012)